news
NEW FARMERS. Un viaggio tra i nuovi agricoltori: ecco le puntate dal 19 al 22 febbraio in onda su Tv 2000
20/02/2019

NEW FARMERS. Un viaggio tra i nuovi agricoltori: ecco le puntate dal 19 al 22 febbraio in onda su Tv 2000

L’agricoltura e le storie degli imprenditori agricoli al centro di “New Farmers: un viaggio tra i nuovi agricoltori”, il programma televisivo realizzato dal gruppo Icaro di Rimini, in collaborazione con Confagricoltura, e co-finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito della PAC (Politica Agricola Comune), giunto alla terza edizione.
Con la consulenza e collaborazione della Confederazione appuntosono 12 gli episodi TV in onda dal martedì al venerdì alle 19.30 su TV2000, per raccontare le sfide di agricoltori under 40 di Confagricoltura, attraverso un viaggio lungo l’Italia che mettere in luce anche le tipicità agro-alimentari del bel paese.
 
Martedì 19 febbraio il programma ci porta a Configni, in Lazio, dove scopriamo l’olio extra vergine della Sabina tra uso alimentare e fitoterapia. Qui conosciamo Elisa Angelici, farmacista e imprenditrice agricola, che gestisce insieme ai genitori e ai fratelli Chiara, Damiano e Aurora, l'azienda fondata dai nonni. Con 3.000 piante ed un frantoio aziendale vengono lavorati 4 quintali di olive all'ora per la produzione di olio extravergine di oliva. Grazie ad un sistema di precisione creato dal fratello Damiano, è possibile migliorare le capacità di raccolta in campo e controllo della qualità del prodotto: una stazione agro-meteo posizionata nell’uliveto analizza, grazie a un sistema di algoritmi basato su un database di studi agronomici, la salute delle piante, prevenendo malattie ed ottimizzando i processi di coltivazione, come irrigazione e concimazione. Ma l’olio di Elisa non viene impiegato solo nel settore alimentare, grazie infatti alle sue conoscenze in campo farmacologico, Elisa ha sperimentato la produzione di un unguento cicatrizzante a base proprio del suo olio.
 
Mercoledì 20 febbraio ci spostiamo nella Piana del Volturno per incontrare Niccolò Pasca di Magliano, che a Capua conduce l’azienda agricola di famiglia: 60 ettari coltivati a frutta, vino, olio e ortaggi. L’azienda è attiva anche come agriturismo e fattoria didattica, un modo per avvicinare di più i consumatori alla conoscenza della terra e dei suoi prodotti. La frutta di stagione viene raccolta al giusto grado di maturazione per essere trasformata in succhi con una percentuale di frutta superiore al 70%: una produzione che garantisce il controllo dell’intera filiera, con la selezione a monte della materia prima migliore e rigorosamente raccolta a mano. Presentata in un brand elegante, Niccolò ha saputo dare ai frutti, spesso bistrattati, della sua terra, una nuova linfa anche grazie alla continua ricerca di nuove ricette e ingredienti, come lo zenzero o il succo d’uva, un modo per consentire al settore frutticolo di avere nuovi spazi commerciali.
 
Giovedì 21 febbraio il nostro viaggio ci porta sulle dolci colline toscane ad assaggiare uno dei vini più esportati d’Italia: il Chianti Classico, prodotto dal giovane Clemente Pellegrini a Greve in Chianti. 7 ettari dell’azienda di famiglia sono dedicati alla coltivazione biologica di uve sangiovese per la produzione di vino rosso Chianti DOC. Questa uva non viene vinificata direttamente in azienda, ma viene conferita ad una cooperativa di agricoltori molto radicata sul territorio che produce con il marchio Gallo Nero, lo storico simbolo dell’antica Lega Militare del Chianti, riprodotto, fra l’altro, dal pittore Giorgio Vasari sul soffitto del Salone dei Cinquecento, a Firenze a Palazzo Vecchio.
 
Venerdì 22 febbraio chiudiamo la settimana da Oristano, nella pianure del Campidano, le quarte, per estensione, più grandi d’Italia: qui incontriamo Alessandro Scintu, che tornato ad Oristano, dopo aver compiuto gli studi universitari a Bologna, ha deciso di portare avanti l’azienda di famiglia e coltivare ortaggi e frutti di stagione, secondo principi che sposano l’agricoltura con la chimica, la climatologia, l’entomologia e la scienza. Nel suo lavoro ha introdotto innovazioni a livello agronomico e della difesa delle piante dagli insetti più pericolosi. Ma soprattutto sta dedicando parte dei suoi 8 ettari alla sperimentazione di antiche varietà locali di pomodoro, avendo preso parte ad un progetto di ricerca per la conservazione e valorizzazione della biodiversità vegetale, condotto dall’Università di Sassari: un’iniziativa per salvare un patrimonio e ridare vigore all’economia agricola dell’isola. 
 
Le storie raccolte portano in luce le attività di chi, con il proprio lavoro, cerca di produrre e trasformare prodotti sempre più in un’ottica di un’alimentazione sana e di elevata qualità anche come scelta di vita. Per questo in ogni puntata si trovano anche i consigli di uno chef per la preparazione di ricette regionali oltre che informazioni nutrizionali curate da un’esperta dell’Istituto per la Promozione e la Valorizzazione della Dieta del Mediterraneo.