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Clima, Veggia agli Stati Generali della Green Economy: "Rinnovabili fondamentali per perseguire gli obiettivi dell'accordo di Parigi"
11.11.2016

Clima, Veggia agli Stati Generali della Green Economy: "Rinnovabili fondamentali per perseguire gli obiettivi dell'accordo di Parigi"

“In questi giorni è entrato in vigore l'accordo di Parigi sul clima per limitare il riscaldamento globale, e mentre siamo qui la nostra attenzione è rivolta anche alla Conferenza in corso a Marrakech. Alla luce delle decisioni assunte o che si stanno assumendo, chiediamo al governo di impegnarsi attivamente per una nuova strategia energetica nazionale sostenibile a lungo termine”. Lo ha sottolineato il vicepresidente di Confagricoltura Ezio Veggia intervenendo agli ‘Stati Generali della Green Economy’  ad Ecomondo (Fiera di Rimini).
 
Ad avviso del vicepresidente di Confagricoltura “per sostenere la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici, è indispensabile riorientare e aumentare rapidamente gli investimenti in agricoltura. A tal fine la politica agricola comunitaria e lo sviluppo rurale devono essere più aderenti alla reali necessità e potenzialità delle imprese”.
 
Confagricoltura, in particolare, ha chiesto di prevedere un ulteriore sviluppo delle rinnovabili mediante la definizione di un nuovo regime di sostegno soprattutto per piccoli impianti, nonché di rafforzare gli strumenti per promuovere l'efficienza energetica rendendoli maggiormente affini alle necessità del settore agricolo. Tra le priorità vi sono proprio quelle per la realizzazione di impianti fotovoltaici in sostituzione di superfici in amianto e, nel settore zootecnico, di piccoli impianti a biogas. In tale ottica il governo dovrà prevedere, per il periodo 2017-2020, nuovi regimi di sostegno.
 
Il vicepresidente Veggia ha tenuto a ricordare che la diminuzione delle emissioni di CO2 e di metano nel settore agricolo e zootecnico può avere come valido alleato lo sviluppo del biogas e del biometano, sia perché il processo produttivo permette di abbattere le emissioni degli effluenti zootecnici, sia perché l'uso agronomico del digestato, il materiale prodotto da questi impianti, incrementa la sostanza organica dei suoli con un riconosciuto beneficio ambientale.
 
Ezio Veggia ha poi parlato dell'importanza di valorizzare il più possibile le biomasse nei diversi settori della bioeconomia, inclusa la ‘chimica verde’, dove – ha osservato il rappresentante di Confagricoltura – il settore agricolo può avere nuove opportunità di diversificazione a condizione, però, che non sia un semplice fornitore di materia organica ma faccia parte della filiera con un ruolo attivo”.