23.05.2019

TIBEV - Tecnologia Innovativa per Bevande Vegetali

ACRONIMO

TIBEV

TITOLO COMPLETO

Tecnologia Innovativa per Bevande Vegetali

FILIERA

Cerealicola

COSTO COMPLESSIVO DEL PROGETTO

 170.000 €

CONTRIBUTO RICHIESTO

 153.000 €

FONTE FINANZIAMENTO

Sottomisura 16.2 del PSR Toscana 2014 – 2020 (Fondi FEASR)

Bando “Progetti Integrati di Filiera (PIF) Agroalimentare” Annualità 2017

DURATA

24 mesi

TIBEV è un progetto di innovazione che si inserisce all’interno del più ampio Progetto Integrato di Filiera denominato “CerealBio".

 

GLI OBIETTIVI

Obiettivo tecnologico fondamentale del progetto è la realizzazione di un prototipo/dimostratore innovativo, basato su processi di cavitazione idrodinamica controllata, alimentato in termini energetici esclusivamente da elettricità e in termini di ingredienti da qualsiasi matrice vegetale biologica di natura cerealicola e proteoleaginosa, anche miscelate tra loro, in grado di restituire bevande vegetali di qualità almeno pari agli standard commerciali, nonché significativamente più efficiente in termini di tempi di processo, di energia specifica consumata, di consumo idrico, quindi significativamente più efficiente sul piano economico rispetto agli impianti tradizionali.

Obiettivo produttivo fondamentale del progetto è l’individuazione di almeno 3 (tre) bevande vegetali, quali nuovi prodotti con caratteristiche di originalità rispetto ai prodotti presenti sul mercato, unite alla tipicità delle produzioni Toscane, con specifico riferimento ai grani antichi tipici.

 

I PARTNER:

■ Az. Agr. Floriddia Rosario - capofila

■ Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Biometeorologia (CNR IBIMET)

■ Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell'Università di Pisa 

■ Confagricoltura Toscana

■ NET7 srl

 

LE AZIONI:

1 – Pianificazione, monitoraggio e coordinamento
2 – Valutazione dell’effetto della conservazione in atmosfera di azoto sulla qualità di grani antichi destinati alla produzione di bevande vegetali
3 – Progettazione di massima e preliminare del prototipo di impianto pilota
4 – Progettazione definitiva ed esecutiva, costruzione del prototipo di impianto pilota
5 – Acquisto impianto pilota e supporto alle fasi di processo
6 – Collaudo e ottimizzazione impianto e fasi di processo, caratterizzazione dei prodotti innovativi
7 – Analisi economica di competitività
8 – Comunicazione, divulgazione, disseminazione
 
 
RUOLO DI CONFAGRICOLTURA TOSCANA: Coordinamento delle attività di comunicazione, divulgazione e disseminazione dei risultati del progetto