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Confagricoltura chiede il rispetto delle nuove regole sulla riproduzione animale. ANA e AIA devono avere ruoli diversi
08.02.2019

Confagricoltura chiede il rispetto delle nuove regole sulla riproduzione animale. ANA e AIA devono avere ruoli diversi

“E’ essenziale agire incisivamente per il rispetto delle nuove regole stabilite dalla norma sulla riproduzione animale a garanzia di una democratica e liberale gestione delle Associazioni Nazionali Allevatori (Enti selezionatori)”. Lo ribadisce Confagricoltura, sottolineando che il decreto legislativo 52/2018, come riporta la risposta del Mipaaft all’interrogazione dell’Onorevole Caretta, sia chiaro sulla separazione dei ruoli tra le Associazioni Nazionali Allevatori (ANA-Enti selezionatori) e l’Associazione Italiana Allevatori (AIA).

Le ANA, dunque, devono essere riorganizzate come “associazioni di primo grado”, a cui possono aderire direttamente gli allevatori, che acquistano così il diritto di rappresentanza sulle decisioni delle associazioni. Di conseguenza la loro aggregazione in comparti produttivi per accedere a contributi pubblici dovrà mantenere il carattere di volontarietà, autonomia e indipendenza.

“La vecchia impostazione della gestione della riproduzione animale è improponibile per il futuro della zootecnia nazionale - sottolinea Confagricoltura -. Il cambiamento verso una gestione che garantisca la liberalizzazione del sistema, una partecipazione democratica e condivisa degli allevatori, un maggior efficientamento delle strutture e dei servizi non è più rimandabile”.

Confagricoltura sollecita, quindi, un intervento incisivo del ministero delle Politiche agricole e di tutto il governo al fine di assicurare che questo delicato passaggio vada a buon fine, seguendo le corrette disposizioni del dicastero e della nuova normativa nazionale.